Filler: principali controindicazioni e complicanze

filler labbra segnali d'allarme

I filler (in particolare quelli a base di acido ialuronico, HA) sono tra i trattamenti di medicina estetica più eseguiti al mondo. Il profilo di sicurezza è elevato quando eseguiti da medici (medici/odontoiatri in Italia), con prodotti certificati e nel rispetto dell’anatomia e dell’asepsi. Tuttavia, come ogni procedura, esistono controindicazioni e possibili eventi avversi che è corretto conoscere.

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Controindicazioni

Controindicazioni assolute

  • Allergia nota a componenti del filler o alla lidocaina contenuta nel prodotto.
  • Infezioni attive nella sede di trattamento (dermatiti batteriche/virali/fungine, herpes attivo).
  • Malattie cutanee infiammatorie in fase acuta sull’area (es. eczema, psoriasi attiva in sede).
  • Gravidanza e allattamento (prudenza: assenza di dati di sicurezza).
  • Procedure non eseguibili in ambienti non idonei o senza materiale d’emergenza (es. per gestione occlusione vascolare).

Controindicazioni relative (valutazione caso per caso)

  • Disturbi della coagulazione o terapie anticoagulanti/antiaggreganti (↑ rischio di ecchimosi/emorragie; eventuale gestione con il curante).
  • Malattie autoimmuni/immunodeficienze, terapia immunosoppressiva (valutazione specialistica).
  • Tendenza a cicatrici ipertrofiche/cheloidee (prudenza, soprattutto in aree a rischio).
  • Procedure dentali invasive imminenti o appena eseguite (rischio batteriemia/biofilm: distanziare di 2–3 settimane).
  • Iniezioni/laser aggressivi recenti nella stessa sede (definire corretta tempistica).
  • Aspettative irrealistiche, dismorfofobia: controindicazione etica/clinica.

Complicanze: classificazione e gestione

1) Immediati/transitori (più comuni)

  • Edemaeritemadolorabilitàprurito: tipicamente 24–72 h.
    • Gestione: ghiaccio a intermittenza, testa sollevata la notte, eventuale FANS/antistaminico se indicato.
  • Ecchimosi: frequente in aree vascolarizzate.
    • Gestione: arnica/creme a base di vitamina K, camouflage; prevenzione: evitare FANS/omega‑3/alcool 48–72 h prima se possibile.

2) Precoci (giorni–settimane)

  • Asimmetria/irregolarità di contorno (edema, posizionamento/integrazione del prodotto).
    • Gestione: spesso si risolve; se persiste: modulazione con micro‑aggiustamenti o ialuronidasi (solo per HA).
  • Reazione infiammatoria/ipersensibilità: arrossamento, calore, dolore.
    • Gestione: valutazione clinica; riposo, antinfiammatori; escludere infezione.
  • Riattivazione herpes labiale (labbra/periorale).
    • Gestione: terapia antivirale; profilassi nei soggetti con storia di recidive.

3) Infezioni (raro ma importante)

  • Cellulite/impetiginizzazione: dolore, arrossamento, calore, possibile febbre.
  • Biofilm (batteri a bassa virulenza): noduli tardivi, flogosi intermittente.
    • Gestione: antibiotici mirati; nei biofilm possibili cicli prolungati, associazione con ialuronidasi (HA) e, talora, steroidi/anti‑infiammatori. Sempre valutazione medica.

4) Eventi vascolari (rari ma critici)

  • Occlusione vascolare (iniezione intravascolare/compressione): dolore acutopallore reticolare/livedo, mancato sanguinamento capillare, peggioramento rapido; rischio necrosi cutanea.
  • Coinvolgimento oftalmico (estremamente raro): improvvisa riduzione visiva/dolore oculare → emergenza.
    • Gestione immediata (protocollo di massima per HA):
      1. Sospendere la procedura.
      2. Ialuronidasi ad alte dosi in e attorno all’area sospetta, ripetibile a brevi intervalli (solo se il filler è HA).
      3. Massaggiocalore locale, valutazione di ASA orale se non controindicata, monitoraggio.
      4. Rinvio urgente a centro esperto/oculista se sospetto oftalmico.
    • Prevenzione: cannula/ago appropriati, micro‑boli, bassa pressione, aspirazione selettiva (dibattuta), conoscenza dei danger zones.

5) Tardivi (settimane–mesi)

  • Noduli/granulomi: reazione da corpo estraneo o immuno‑mediata.
    • Gestione: per HA: ialuronidasi ± corticosteroidi/antibiotici secondo quadro; per non‑HA (CaHA/PLLA): schema differente (no ialuronidasi).
  • Effetto Tyndall (alone blu‑grigiastro per iniezione troppo superficiale con HA).
    • Gestione: ialuronidasi a basse dosi localizzate.
  • Migrazione del filler (rara; tecnica/area/sovracorrezione).
    • Gestione: ialuronidasi (HA), revisione tecnica/tempi.

Tabella rapida – Complicanza & Prima condotta

ComplicanzaSegniCosa fare subito
Edema/eritemaGonfiore, rossoreGhiaccio a intermittenza, riposo, follow‑up
EcchimosiLividoArnica/vit. K, evitare calore/sauna 48 h
Asimmetria/irregolaritàContorni disomogeneiAttendere 10–14 gg; poi micro‑correzione o ialuronidasi (HA)
InfezioneDolore, calore, febbreValutazione medica, antibiotico; NO massaggi
Noduli/granulomiNoduli duriValutazione; ialuronidasi (HA) ± steroidi/ATB
Occlusione vascolareDolore acuto, livedo/palloreProtocollo emergenza, ialuronidasi ad alte dosi, invio urgente
TyndallAlone bluIaluronidasi mirata

Nota: la ialuronidasi è efficace solo sui filler a base di acido ialuronico.


Come ridurre il rischio di complicanze (per il paziente)

  • Anamnesi completa (allergie, terapie, patologie, herpes).
  • Sospendere quando possibile (e se approvato dal curante) FANS/aspirina/omega‑3/alcool 48–72 h prima.
  • Niente trucco sulla zona il giorno del trattamento; pelle integra e disinfettata.
  • Dopo il filler: niente sport intenso/sauna/alte temperature per 24 h, niente trucco per 6 h, fotoprotezione elevata.

Domande frequenti

Il filler è sicuro?

Sì, se eseguito da medici esperti con prodotti certificati e in ambiente idoneo. Gli eventi seri sono rari.

Chi non può fare il filler?

Gravidanza/allattamento, infezioni attive in sede, allergie note ai componenti, patologie cutanee infiammatorie in fase acuta.

Cosa può andare storto?

Eventi comuni e transitori (edema, lividi); più rari: noduli, infezioni, occlusioni vascolari. Il medico spiega come prevenirli e trattarli.

Se non mi piace il risultato?

Con l’acido ialuronico è spesso possibile modulare o sciogliere il prodotto con ialuronidasi.

Quando si vedono i risultati definitivi?

In genere dopo 10–14 giorni (tempo per riassorbire edema e integrazione del prodotto).

Le informazioni presenti su questo sito hanno finalità esclusivamente divulgative e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico durante la visita. Ogni trattamento è valutato in modo personalizzato in base al singolo caso clinico. I risultati possono variare da paziente a paziente. Nessun contenuto ha scopo promozionale né intende incentivare all’esecuzione di atti sanitari.