Quando una paziente cerca informazioni sul catalogo delle protesi Motiva, in realtà non sta cercando un elenco di modelli.
Sta cercando di capire quale protesi scegliere per il proprio corpo, senza perdersi tra sigle, forme e nomi commerciali.
In questo articolo spiego il catalogo Motiva dal punto di vista clinico, chiarendo cosa conta davvero nella scelta e cosa, invece, rischia solo di confondere.
A cura del Dr. Pierluigi Gigliofiorito – Chirurgo Plastico a Milano e Caserta
Il Dr. Pierluigi Gigliofiorito è un chirurgo plastico specializzato in mastoplastica additiva, liposuzione HD e filler glutei. È ideatore di tecniche proprietarie e svolge attività clinica a Milano, Caserta e Roma.
Perché il catalogo delle protesi Motiva può creare confusione
Il catalogo Motiva è strutturato per guidare una scelta chirurgica, non per descrivere un risultato.
Per questo motivo molte pazienti arrivano in visita con idee già formate su:
- nomi di modelli
- forme “di tendenza”
- volumi scelti online
Il problema è che la protesi non si sceglie solo dal catalogo, ma sulla base del corpo della paziente.

Le famiglie di protesi Motiva: cosa significa davvero
Nel catalogo Motiva esistono diverse linee e configurazioni. Dal punto di vista clinico, però, la distinzione fondamentale riguarda:
- comportamento della protesi nei tessuti
- adattamento nel tempo
- stabilità della forma
- compatibilità con l’anatomia della paziente
Il nome commerciale conta meno di come quella protesi si comporterà nel tuo caso specifico.
Forma della protesi: non è una scelta estetica “assoluta”
Una delle domande più comuni è:
“Meglio una protesi più naturale o più proiettata?”
Dal punto di vista chirurgico:
- la forma va scelta in base a torace, ghiandola e cute
- una protesi troppo proiettata su tessuti non adatti porta a risultati innaturali
- una protesi “naturale” non è tale se mal indicata
Il catalogo propone opzioni, ma la decisione è clinica, non grafica.
Superficie e morbidezza: cosa incide davvero sul risultato
Uno dei punti più citati nelle ricerche su Motiva riguarda:
- morbidezza
- sensazione al tatto
- integrazione con i tessuti
Questi aspetti non dipendono solo dalla protesi, ma da:
- piano di posizionamento
- qualità dei tessuti
- gestione del post-operatorio
Il catalogo non può prevedere queste variabili, il chirurgo sì.
Volumi: perché il catalogo è fuorviante
Il catalogo Motiva presenta un’ampia gamma di volumi.
Ma il volume non va mai scelto in astratto.
Errori comuni:
- scegliere un volume “visto su un’altra persona”
- affidarsi solo ai cc
- ignorare larghezza toracica e base mammaria
Una stessa protesi può apparire:
- naturale su una paziente
- eccessiva o innaturale su un’altra
Bisogna ricordare due aspetti:
- il volume della protesi si somma a quello della mammella (quindi la stessa protesi avrà effetti diversi su due pazienti)
- la protesi viene scelta sulla base mammaria, ovvero la larghezza del seno.
Dai uno sguardo all’articolo dedicato alla scelta della protesi!

Protesi Motiva e mastopessi: un punto da chiarire
Questo è un aspetto che nel catalogo non viene spiegato chiaramente.
Dal mio punto di vista clinico:
- non utilizzo le protesi Motiva nei casi di mastopessi
- in questi interventi è fondamentale la stabilità nel tempo
- altre soluzioni offrono maggiore affidabilità sul lungo periodo
È un esempio concreto di come catalogo e pratica clinica non coincidano sempre.
Come si sceglie davvero una protesi Motiva
Riassumendo, la scelta corretta non parte dal catalogo ma da:
- analisi dell’anatomia
- qualità della pelle
- obiettivo realistico
- tipo di intervento (mastoplastica additiva vs mastopessi)
- aspettative nel tempo
Il catalogo serve dopo, non prima.
Domande frequenti
È uno strumento informativo, ma non sostituisce la valutazione clinica.
No. Esiste la protesi più adatta a quella paziente.
Puoi esprimere un desiderio, ma la scelta finale deve essere medica.
Solo se contestualizzate sull’anatomia corretta.
Conclusione
Il catalogo delle protesi Motiva non è una lista di opzioni estetiche, ma un insieme di strumenti.
La differenza tra un buon risultato e un risultato eccellente non è nel nome della protesi, ma nel modo in cui viene scelta e utilizzata.
Se stai valutando una mastoplastica additiva e vuoi capire quale protesi è davvero indicata per te, la visita specialistica è l’unico passaggio che conta davvero.
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Le informazioni presenti su questo sito hanno finalità esclusivamente divulgative e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico durante la visita. Ogni trattamento è valutato in modo personalizzato in base al singolo caso c